I turisti stranieri che hanno visitato il Brasile nel 2011 hanno speso US$ 6,775 miliardi nel Paese, superando la stima di US$ 6,4 miliardi previsti da Embratur (Istituto Brasiliano di Turismo). Il valore, reso noto lo scorso martedì 24 gennaio dalla Banca Centrale, è pari ad un aumento del 14,4% rispetto al 2010, quando il risultato era stato di US$ 5,919 miliardi.
"Questi dati ci confermano che il Brasile ha molto da guadagnare quando investe nello sviluppo del settore turistico. Abbiamo superato le nostre aspettative", ha commentato il Ministro del Turismo, Gastão Vieira, riferendosi ai dati diffusi dalla Banca Centrale.
Per quanto riguarda la presenza di turisti stranieri in Brasile, secondo le prime stime di Embratur (i dati definitivi verranno resi noti il prossimo mese) nel 2011 hanno superato i 5,4 milioni di persone – cifra record per il Paese e con una crescita superiore rispetto alla media mondiale. Questo dato è ancora più significativo se si considera la crisi economica che ha colpito direttamente i tradizionali Paesi di provenienza dei turisti, come Italia, Spagna e Portogallo.
"La contrattazione di servizi turistici, di vitto e alloggio che hanno movimentato la nostra economia, generano reddito in tutte le regioni del Paese e ci permettono di accrescere la nostra infrastruttura turistica", spiega il presidente di Embratur, Flavio Dino.
Nonostante ciò, però, il deficit nei conti del segmento turistico è aumentato, arrivando a US$ 14,459 miliardi, a causa del crescente numero di brasiliani che viaggiano all'estero. Per questo motivo, il presidente di Embratur ritiene indispensabile affrontare il turismo come settore prioritario per l'economia.
"Continueremo a promuovere azioni promozionali delle destinazioni brasiliane, ad intensificare il sostegno alla commercializzazione dei prodotti turistici e ad alimentare il dibattito sulla competitività del settore, guidati dal Ministero del Turismo", afferma Dino.