In base della ricerca GEM, il Brasile è al sesto posto nel ranking dei Paesi con un livello comparabile di sviluppo economico, e il secondo tra i Paesi del G-20
Il Brasile è tra le nazioni più imprenditoriali del mondo. È quanto ha mostrato la ricerca Global Entrepreneurship Monitor (GEM), divulgata martedì scorso, 6 aprile, da SEBRAE e IBQP (Istituto Brasiliano di Qualità e Produttività), nella quale il Paese occupa la 6ª posizione per capacità imprenditoriale e numero di imprenditori, tra i Paesi considerati ad un analogo livello di sviluppo economico. Il tasso di imprenditori in fase iniziale (TAI), i cui affari hanno sino a 42 mesi di vita, è al di sopra della media storica del Paese: 13% (contro il 12% del 2008).
Tra i Paesi del G-20 valutati nell’ambito della ricerca (sei Paesi non hanno partecipato a questa edizione di GEM: Australia, Canada, India, Indonesia, Messico e Turchia), il Brasile è al secondo posto, dietro solo alla Cina, con il 15,3% della popolazione, pari a 18,8 milioni di persone. Secondo la ricerca, nello scorso anno, nonostante la crisi finanziaria internazionale, il Brasile ha raggiunto il più alto tasso di imprenditorialità per opportunità – 9,4% contro 5,9% del tasso di imprenditorialità per necessità. Cioè, per 1,6 imprenditori per opportunità, ne abbiamo 1 per necessità.
Una novità dello studio è che per la prima volta la percentuale di donne imprenditrici per opportunità supera quella degli uomini nella stessa condizione. La ricerca ha appurato che, degli imprenditori per opportunità, il 53,4% sono donne e il 46,6% uomini.
La GEM 2009 mostra anche che la popolazione imprenditoriale brasiliana è concentrata tra i giovani, dai 18 ai 34 anni, raggiungendo il 52,5%. Del totale degli imprenditori, il 20,8% sono compresi tra 18 e 24 anni, mentre il 31,7% sono tra i 25 e i 34 anni. Il tasso più basso è rimasto tra gli adulti dai 55 ai 64 anni (4,3%).
D’accordo con il direttore tecnico del SEBRAE, Carlos Alberto dos Santos, la ricerca GEM rileva che il Brasile sta cambiando per il meglio. "Stiamo già vivendo un ciclo virtuoso di crescita con l'integrazione sociale. Questo si riflette nella volontà delle persone di intraprendere nuove attività. Ancora una volta – afferma dos Santos – il segmento delle piccole imprese ha dimostrato di essere il pilastro affidabile della crescita sostenuta che si prevede per il Paese”.