EnerSolar+, il grande evento italiano dedicato all’energia solare, fotovoltaica e termica, agli inverter e alle altre rinnovabili, nel 2012 attraverserà l’oceano per sbarcare in Brasile, coronando così le due edizioni tenute a FieraMilano-Rho.
EnerSolar+ Brasil – questo il nome della manifestazione che si terrà a San Paolo dall’11 al 13 luglio 2012 – è organizzato da Artenergy Publishing, media company leader in Italia nella comunicazione integrata nei settori delle energie rinnovabili e delle tecnologie avanzate, e da Fiera Milano, comproprietaria del marchio EnerSolar+. Fiera Milano è presente nel Paese sudamericano tramite CIPA, primario organizzatore di fiere professionali, di cui ha rilevato il 75% a inizio anno.
Il Brasile, con oltre 190 milioni di abitanti e una superficie pari al doppio dell’intera Europa, si avvia a diventare quest’anno la sesta potenza economica mondiale. Il Paese ha deciso di puntare sulle fonti rinnovabili – fotovoltaico in primis – e si appresta ad ospitare due grandi eventi internazionali: i Mondiali di Calcio del 2014 e le Olimpiadi del 2016. Tutti fattori che hanno attirato l’attenzione degli investitori internazionali.
“Dopo il successo ottenuto con EnerSolar+ a Milano abbiamo deciso di lanciare un evento dedicato alle energie rinnovabili in Brasile, Paese in forte sviluppo”, ha dichiarato Marco Pinetti, presidente di Artenergy Publishing. “L'iniziativa, realizzata in collaborazione con Fiera Milano, sarà una grande opportunità per tutti gli operatori internazionali del settore interessati al mercato del Sud America, che nei prossimi anni è destinato a crescere ulteriormente".
“La decisione di esportare EnerSolar+ in Brasile – spiega Enrico Pazzali, amministratore delegato di Fiera Milano – rientra nella nostra strategia di internazionalizzazione, focalizzata sui Paesi BRIC, Brasile, Russia, India e Cina. Qui stiamo lanciando diversi nuovi eventi che in qualche caso, come avviene appunto per EnerSolar+, sono prodotti fieristici di successo già testati in Italia e che, opportunamente adattati al mercato di destinazione, possono essere di grande interesse nei BRIC e aprire valide opportunità di business per le nostre aziende”.