In base ai dati del Ministero brasiliano dello Sviluppo, Industria e Commercio Estero, le esportazioni sono cresciute del 26,5%, mentre le importazioni del 44,7%
Il flusso commerciale brasiliano mostra cifre record. Secondo i dati resi noti lo scorso 26 luglio dal Ministero brasiliano dello Sviluppo, Industria e Commercio Estero (MDIC), la somma di esportazioni e importazioni ha infatti raggiunto i US$ 196,768 miliardi nei 140 giorni utili di quest'anno, fino alla quarta settimana di luglio, registrando un incremento del +34,6% rispetto alle vendite e gli acquisti esteri nello stesso periodo dello scorso anno (US$1,044 miliardi).
I dati del MDIC mostrano che le esportazioni brasiliane (da gennaio a luglio di quest'anno) sono pari a US$ 103 miliardi, con un aumento del +26,5% rispetto allo stesso periodo di 2009. Le importazioni, invece, hanno raggiunto la cifra di US$ 93,7 miliardi – il +44,7% sopra la media dell'anno precedente.
Come risultato, il saldo della bilancia commerciale dell'anno ha raggiunto i US$ 9,364 miliardi, con una media giornaliera di US$ 66,9 milioni. Nello stesso periodo dello scorso anno era US$ 119,4 milioni – una riduzione del -44% del saldo raggiunto finora.
Sulla base dell’interscambio del commercio estero nei 17 giorni utili del mese di luglio, le esportazioni ammontavano a US$ 13,879 miliardi – il valore è del 32,8% superiore alla media giornaliera del 2009. Questo risultato è stato raggiunto grazie all’incremento delle vendite all'estero di prodotti semilavorati (zucchero greggio, ferro e acciaio, ferro-leghe, cuoio e pelami, cellulose e ferro fuso), di materie-prime (minerale di ferro, minerale di rame; carni di manzo, maiale e pollo; tabacco, caffè e soia) e di manufatti (veicoli per le merci, zucchero raffinato, pompe e compressori, autoricambi, automobili, calzature, ossidi e idrossidi di alluminio e aerei).
Per quanto riguarda le importazioni, nel mese hanno raggiunto i US$ 12,394 miliardi – con una media giornaliera di 49,3% superiore al mese di luglio dello scorso anno. I numeri sono aumentati a causa degli acquisti di prodotti siderurgici, gomme, apparecchi elettronici, attrezzature meccaniche, carburanti e lubrificanti, automobili e loro componenti, materie plastiche.