Il settore navale, la sicurezza e i progetti sull’alta velocità: questi gli ambiti verso cui Finmeccanica, per voce del suo Presidente, ha dimostrato il maggiore interesse
Il partenariato tra Italia e Brasile potrebbe dare vita a rapporti di business, per le aziende italiane, per un valore di 10 miliardi di euro. Ad affermarlo è stato, nei giorni scorsi, l’Amministratore Delegato e Presidente di Finmeccanica, Pier Francesco Guarguaglini, in occasione della presentazione a Londra dei risultati del Gruppo nel 2009.
Guarguaglini – che doveva far parte della missione in Brasile guidata in questi giorni dal Presidente Berlusconi, e invece rinviata al prossimo mese di aprile - ha precisato che il valore di 10 miliardi di euro non riguarda solo le imprese del Gruppo Finmeccanica, ma coinvolge anche altri importanti nomi dell'industria italiana, come Fiat e Fincantieri.
“Per noi il Brasile costituisce un mercato abbastanza nuovo”, ha aggiunto Guarguaglini, che ha tra l’altro indicato le aree di interesse nella collaborazione tra Italia e Brasile, a partire dal “settore navale e quello dei sistemi di controllo costiero, campi in cui possiamo vantare prodotti validi e tecnologicamente avanzati. Guardiamo con interesse anche ai progetti sull'alta velocità tra Rio e San Paolo".
Il Gruppo, inoltre, è interessato a proporre sistemi di sicurezza per i Mondiali di calcio del 2014 e per le Olimpiadi del 2016. "Pensiamo di partecipare alle gare - ha detto Guarguaglini - e di presentare al governo le nostre capacità”.