15/05/2012

Dei 193 Paesi che compongono l’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU), 183 hanno già confermato la propria partecipazione alla Conferenza delle Nazioni Unite sullo Sviluppo Sostenibile (Rio+20) e 135 faranno un intervento durante la riunione. L'informazione è del Direttore del Centro di Informazione delle Nazioni Unite per il Brasile a Rio de Janeiro (Unic Rio), Giancarlo Summa, che ha partecipato lo scorso 11 maggio, a Rio de Janeiro, ad un dibattito con i professionisti mediatici sulla Rio+20. L'Evento si svolgerà tra il 20 e 22 giugno a Rio de Janeiro.
Secondo il Ministro brasiliano dell'Ambiente, Izabella Teixeira, il ruolo della Conferenza Rio+20, sarà quello di consentire un impegno formale dei Paesi coinvolti a mettere le questioni ambientali al centro delle decisioni sullo sviluppo con l'inclusione sociale.
Presenti al dibattito, il segretario esecutivo della Commissione Nazionale per il Rio+20, Ambasciatore Luiz Alberto Figueiredo, che ha classificato il numero dei partecipanti come "significativo", soprattutto se paragonato alla Rio 92, che aveva poco più di 100. "C'è un grande interesse a livello internazionale, la tematica è infatti fondamentale", ha detto.
Nei dibattiti che hanno preceduto la conferenza, il Brasile ha sottolineato la necessità di conciliare le questioni relative alla tutela ambientale, allo sviluppo sostenibile e alla green economy con l'inclusione sociale.
Inoltre, dal 16 al 19 giugno, nell’ambito dalla Rio+20, il Brasile promuove forum per la società civile, intitolato “Dialoghi per lo Sviluppo Sostenibile”, dove gli esponenti del settore privato, delle ONG, della comunità scientifica, tra gli altri gruppi, si riuniranno presso la propria sede della Conferenza.