Una degustazione del barolo italiano e dei vini di Caxias do Sul (Rio Grande do Sul). Niente di meglio per commemorare l’evento brasiliano per eccellenza dedicato all’uva, la Festa Nazionale dell’Uva 2010, svoltasi dal 18 febbraio al 7 marzo scorso. Promossa dalla Federazione Italiana Sommelier Albergatori Ristoratori (FISAR), in collaborazione con la Scuola di Gastronomia dell’Università di Caxias do Sul (UCS), con l’Istituto Brasiliano del Vino (Ibravin) e con la Federazione Internazionale dei Sommelier in Brasile (FSI – Brasile), la degustazione è stata accompagnata da una selezione di piatti elaborata appositamente per l’evento.
Le prime varietà a essere degustate sono stati i vini pregiati di Caxias do Sul - Spumante Champenoise Rosé Brut Piagentini, Chardonnay 2009 (Cooperativa Vinicola Aliança), Tannat Reserva 2007 (Quinta Don Bonifacio) e Moscatel Chateau.
Cinque bottiglie DOCG di Barolo sono state aperte per la Degustazione Verticale di Barolo – annata 2000 bottiglia istituzionale, 14 gradi; annata 2001, riserva Sordo Giovanni, 14 gradi; annata 2002, bottiglia istituzionale, 13,5 gradi; annata 2003, Pichemej Cantine Marrone, 14 gradi; annata 2005, Bussia Silvano Balmita, 14 gradi.
Il presidente della FISAR Internazionale, il sommelier Roberto Rabachino, ha approvato i vini prodotti in Caxias do Sul. "Mi ha lasciato particolarmente sorpreso il Moscatel, che è spettacolare. L'unico problema del vino brasiliano è che i brasiliani non credono nel proprio vino".